L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha avviato una nuova fase di monitoraggio stringente e automatizzato sulla trasparenza amministrativa, ponendo sotto la lente d’ingrandimento gli enti che hanno registrato un punteggio di conformità pari a zero sulla piattaforma TrasparenzAI.

Tale esito non rappresenta soltanto un mancato adempimento formale o un’omissione tecnica, ma segnala un’assenza critica nella pubblicazione dei dati obbligatori, esponendo le amministrazioni a procedimenti sanzionatori.

Cosa significa punteggio 0 su TrasparenzAI?

L’algoritmo della piattaforma restituisce un punteggio pari a 0 qualora rilevi una totale inadempienza degli obblighi di pubblicazione.

ANAC ha avviato una campagna formale di richiamo nei confronti delle Amministrazioni risultate non conformi agli obblighi di pubblicazione con una nota agli Enti che segnala le principali criticità strutturali della sezione “Amministrazione Trasparente”:

⚠️ Sezione non disponibile ⚠️ Sezione non accessibile a causa di soluzioni tecniche che ne ostacolano la consultazione diretta ⚠️ Assenza di un link univoco alla sezione sulla homepage del sito istituzionale

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Come funzionano i punteggi su TrasparenzAI

Attraverso un sistema di navigazione e rilevazione automatica, TrasparenzAI verifica la struttura della sezione “Amministrazione Trasparente” applicando 52 regole di conformità che individuano la presenza/assenza delle sottosezioni previste dal d.lgs. 33/2013.

I risultati di tali controlli sono poi resi pubblici sul sito trasparenzai.anticorruzione.it

Guida ai parametri di TrasparenzAI: le principali verifiche sulla sezione Amministrazione Trasparente

1️⃣ Presenza sezione "Amministrazione Trasparente"

Verifica dell’esistenza della sezione dedicata, strutturata secondo le tabelle dell’Allegato 1 al d.lgs. 33/2013.

2️⃣ Collocazione e link dalla homepage

Presenza di un link diretto e univoco nella pagina principale del sito istituzionale, facilmente individuabile dall’utente.

3️⃣ Gerarchia delle sottosezioni

Controllo della corretta alberazione dei contenuti (primo e secondo livello) come previsto dalla normativa vigente.

4️⃣ Presenza di file in formato XML

Verifica la pubblicazione di dataset in formato machine-readable permettendo ai sistemi ANAC di acquisire, leggere e aggregare i dati sui contratti pubblici in modo automatico.

5️⃣ Accessibilità e raggiungibilità dei file

Controllo tecnico sulla validità dei link interni per garantire che i documenti allegati siano effettivamente scaricabili e non corrano in errori “404”.

6️⃣ Utilizzo di formati di tipo "Open Data"

Verifica che i documenti siano pubblicati in formati aperti ed elaborabili meccanicamente (es. .csv, .xml, .pdf testuale), evitando scansioni d’immagine non leggibili dai software.

7️⃣ Tempestività dell'aggiornamento

Analisi delle date di pubblicazione e modifica per garantire che il dato sia corrente rispetto alle scadenze previste per ogni specifica tipologia di atto.

8️⃣ Integrità e completezza dei set di dati

Verifica che all’interno delle tabelle non vi siano campi obbligatori vuoti o informazioni parziali che inficino la comprensibilità del dato.

9️⃣ Assenza di barriere all'indicizzazione (SEO/Robots)

Controllo che i file robots.txt o i meta-tag non impediscano ai motori di ricerca e agli algoritmi ANAC di scansionare e indicizzare la sezione.

🔟 Storicità dei dati e persistenza

Verifica del mantenimento dei dati storici (ove previsto) e della permanenza dei link nel tempo per consentire il monitoraggio pluriennale.

Punteggio 0 TrasparenzAI: le responsabilità e le sanzioni per gli Enti

Il rilevamento di un punteggio nullo da parte degli algoritmi di TrasparenzAI non si esaurisce in una segnalazione statistica, ma costituisce un indicatore di criticità che ANAC può utilizzare per avviare procedure di verifica formale, con il rischio di successive sanzioni amministrative e disciplinari.

L’iter di contestazione segue un protocollo standardizzato in tre fasi:

Individuazione automatizzata

Il sistema di monitoraggio scansiona i portali istituzionali e identifica le Stazioni Appaltanti che presentano un’assenza totale di pubblicazioni o dataset non rilevabili.

Notifica di richiamo formale

L’Autorità trasmette una comunicazione via PEC indirizzata alla stazione appaltante e, per conoscenza, al proprio RPCT (Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza), segnalando le specifiche inadempienze.

Termine per l’adeguamento

L’Ente dispone di un intervallo temporale ridotto (generalmente compreso tra 15 e 30 giorni) per regolarizzare la propria posizione, provvedendo al caricamento dei dati mancanti sulla BDNCP (Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici) o al ripristino dei flussi di interoperabilità.

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Al fianco della tecnologia, il team di consulenti esperti di DigitalPA offre un supporto specialistico costante per guidare il RPCT e l’amministrazione nell’interpretazione delle direttive, assicurando la piena aderenza del portale alle evoluzioni del quadro normativo vigente.

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