Con la Delibera n. 92 dell’11 marzo 2026, ANAC ha adottato dieci schemi di pubblicazione ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs. 33/2013, c.d. Testo unico della Trasparenza, per standardizzare le dichiarazioni in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi (art. 20 del D.Lgs. 39/2013, Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico).
Il provvedimento dà attuazione a un obiettivo già delineato nel PNA 2025 e si raccorda con la Delibera n. 464 del 26 novembre 2025, che disciplina l’esercizio del potere di vigilanza e accertamento in questa materia.
Gli schemi sono in fase di sperimentazione volontaria per dodici mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Al termine di questa fase, ANAC potrà modificare o integrare i modelli sulla base dei riscontri ricevuti: per le Amministrazioni, è un’occasione utile per capire come adeguare i propri processi interni prima che la disciplina diventi vincolante.
I dieci schemi coprono l’intero ciclo dichiarativo:
- 5 modelli riguardano l’assenza di cause di inconferibilità, da acquisire al momento della nomina
- 5 modelli riguardano l’assenza di cause di incompatibilità, da aggiornare ogni anno
Ciascun modello è calibrato sulla tipologia di ente (Pubblica Amministrazione, Enti pubblici, Enti di diritto privato in controllo pubblico, strutture del servizio sanitario) e sulla natura dell’incarico: dirigenziale interno ed esterno, di vertice, di amministratore, di governance sanitaria.
L’obiettivo è collegare il profilo del dichiarante alle cause di inconferibilità o incompatibilità applicabili al suo caso specifico, superando i modelli generici che rendevano i controlli meno efficaci.
Sul piano della pubblicazione, resta fermo l’obbligo di oscurare la firma autografa del sottoscrittore e di rispettare la normativa sulla protezione dei dati personali.
La standardizzazione dei modelli incide direttamente sul processo interno di controllo a carico del RPCT. Gli schemi delimitano con maggiore precisione le circostanze rilevanti, riducono le ambiguità interpretative e rendono più agevole la verifica della coerenza tra quanto dichiarato al momento della nomina e quanto aggiornato nel tempo.
Non basta acquisire la dichiarazione: occorre inserirla in un procedimento di controllo effettivo, con verifiche documentali proporzionate alla natura dell’incarico e un monitoraggio continuo sugli aggiornamenti annuali.
⚠️ È su questo punto che la Delibera n. 464/2025 sull’esercizio del potere di vigilanza e accertamento in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi da parte del RPCT e dell’ANAC chiarisce la distinzione di ruoli: Il RPCT garantisce che il processo di controllo interno funzioni, mentre verificare se l’incarico può essere conferito o mantenuto è invece responsabilità dell’Ente che lo attribuisce.
I dati strutturati prodotti dagli schemi sono inoltre leggibili dai sistemi di analisi automatizzata di ANAC, tra cui TrasparenzAI, che monitora i siti delle Pubbliche Amministrazioni italiane. Pubblicazioni disomogenee o non allineate agli schemi diventano quindi più facilmente rilevabili.
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La Delibera 92/2026 si inserisce in piena continuità con il PNA 2025, approvato con Delibera n. 19 del 28 gennaio 2026, che aveva già individuato tra i propri obiettivi il rafforzamento della disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità e la predisposizione di modelli dichiarativi standardizzati. Gli schemi ora disponibili sono la traduzione concreta di quell’indirizzo programmatico.
Il raccordo tra Le Delibere 92/2026, 464/2025 e il PNA 2025 mostra una direzione precisa: trasformare la disciplina delle inconferibilità e incompatibilità da terreno di incertezza applicativa a una pratica di buona amministrazione da portare avanti con continuità. Per il RPCT, questo significa rivedere i processi interni di acquisizione e verifica, prima che lo faccia ANAC in sede di vigilanza.
La gestione delle dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità — con gli aggiornamenti annuali, le verifiche del RPCT e gli obblighi di pubblicazione in Amministrazione Trasparente — richiede un processo interno chiaro e tracciabile nel tempo. Quando le attività sono gestite con modelli ad hoc o procedure frammentate, il rischio è lavorare più volte sugli stessi dati e perdere coerenza tra le informazioni pubblicate.
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Approfondimenti:
- Delibera ANAC n. 92 dell’11 marzo 2026 – Consulta il testo e scarica i 10 modelli in formato .docx
- Inconferibilità e incompatibilità degli incarichi pubblici ai sensi del D.Lgs. 39/2013
- Panoramica della normativa sulla Trasparenza Amministrativa










