È ora disponibile la Relazione illustrativa del Bando Tipo n. 2/2026, documento di accompagnamento alla Delibera n. 153 del 15 aprile 2026 per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria (SIA) di importo pari o superiore alle soglie europee.
Il Bando Tipo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 111 del 15 maggio 2026), è efficace e vincolante dal 30 maggio 2026: da quella data le Stazioni Appaltanti possono discostarsene solo con motivazione puntuale nella delibera a contrarre (art. 83, c. 3, D.Lgs. 36/2023).
La Relazione non introduce nuove regole, ma offre l’interpretazione ufficiale dell’Autorità alla luce del Codice Correttivo (D.Lgs. 209/2024), sciogliendo diversi dubbi applicativi emersi nei primi mesi di utilizzo del bando. Di seguito l’analisi delle principali novità.
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PAD certificate: accesso utenti e interoperabilità
Il Bando Tipo n. 2/2026 conferma un modello di procedura interamente digitale, in cui la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) è il fulcro dell’intera gara.
Tre punti da tenere presenti:
- Collegamento con BDNCP e FVOE: La PAD deve dialogare direttamente con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e restituire gli esiti tramite il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE), garantendo controlli standardizzati ed eliminando la documentazione cartacea.
- Autenticazione degli utenti: L’accesso alla piattaforma è consentito esclusivamente tramite SPID, CIE o CNS e, per gli operatori europei, tramite la rete eIDAS.
- Malfunzionamenti del sistema: In caso di disservizio limitato, il RUP può prorogare o riaprire i termini di presentazione delle offerte fino a un massimo di 48 ore senza disporre una rettifica del bando, dandone notizia sulla PAD e sul sito della Stazione Appaltante. Proroghe superiori a 48 ore richiedono la procedura ordinaria di rettifica.
Regole BIM: le figure professionali richieste
La metodologia BIM (Building Information Modeling) è il secondo blocco su cui la Delibera ANAC 153/2026 interviene con maggiore dettaglio.
Figure professionali e requisiti (UNI 11337-7)
La Stazione Appaltante può prescrivere nel gruppo di lavoro la presenza nominativa di profili certificati:
- BIM Manager, responsabile della gestione dei processi digitali a livello di organizzazione;
- BIM Coordinator, che coordina i flussi informativi a livello di singola commessa;
- BIM Specialist, l’operatore che modella e gestisce i dati nell’ambiente digitale;
- CDE Manager, responsabile dell’Ambiente di Condivisione Dati (ACDat/CDE) in cui confluiscono i flussi informativi del progetto.
L’esperienza del personale deve riflettere criteri oggettivi ed è soggetta a verifica in banca dati.
La maggiorazione del 10% sui compensi
La maggiorazione del 10% sui compensi calcolati ex Allegato I.13 si applica in due circostanze:
- Quando l’uso del BIM è obbligatorio (opere sopra i 2 milioni di euro o relative a beni culturali);
- Quando la Stazione Appaltante sceglie di adottarlo su base volontaria. In questo secondo caso, la Relazione evidenzia che l’ente deve aver già raggiunto la necessaria “maturità digitale” interna, adottando l’atto organizzativo e i piani di formazione/hardware/software stabiliti dall’Allegato I.9. La maggiorazione si applica sul calcolo complessivo degli onorari, prima delle spese e oneri accessori.
Suddivisione dei compensi e clausole contrattuali
Sul fronte economico, la Relazione mette ordine su tre aspetti chiave:
Ripartizione inderogabile 65%-35%
In applicazione dell’art. 41, comma 15-bis del Codice, il 65% del compenso costituisce quota fissa non ribassabile, mentre la quota soggetta ad offerta economica non può superare il 35%. Le percentuali non possono essere modificate dalla stazione appaltante. L’ANAC specifica che in caso di ribasso integrale del 35%, la garanzia definitiva deve essere ricalcolata e parametrata all’intero importo contrattuale.
Anticipazione e revisione prezzi
Confermata l’anticipazione del prezzo fino al 10%. La revisione prezzi per contratti pluriennali è obbligatoria, ma limitata alla sola componente di spese e oneri accessori (con esclusione del compenso professionale fisso).
Premio di accelerazione vs. Ribasso sui tempi
L’ANAC sconsiglia l’uso del ribasso sul tempo di esecuzione per tutelare la qualità della progettazione. Qualora adottato, sussiste il divieto assoluto di sovrapposizione tra ribasso sui tempi e premio di accelerazione ex art. 126.
Requisiti di partecipazione e ruoli incompatibili
In materia di requisiti soggettivi degli operatori economici, la Relazione illustrativa riconferma la valutazione dei servizi analoghi svolti nei 10 anni precedenti e la piena operatività del soccorso istruttorio.
Sul fronte delle incompatibilità, tra le figure della Stazione Appaltante, la Relazione ribadisce il divieto di cumulo tra Direttore dei Lavori e Coordinatore della Sicurezza in Fase di Esecuzione (CSE) per interventi di importo superiore a 1 milione di euro (art. 114, comma 4, D.Lgs. 36/2023). Il rispetto di questi vincoli non è solo formale: il regolamento sanzionatorio ANAC 2026 espone il RUP a responsabilità dirette in caso di violazioni sui ruoli e sugli obblighi di vigilanza in fase esecutiva.
Per un approfondimento sul perimetro delle incompatibilità tra ruoli negli appalti, si veda il glossario di ContractPA.
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PAD certificate: dal Bando Tipo alla gestione della gara
La Relazione Illustrativa offre al RUP criteri pratici per costruire la lex specialis: chiarimenti su malfunzionamenti, maggiorazione BIM e quota inderogabile del 65% si traducono in atti più rapidi da predisporre e meno contenziosi in fase di aggiudicazione.
Per applicare queste regole senza margine di errore, le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD) devono tradurre la norma in automatismi di gara.
Acquisti Telematici, PAD certificata AgID, di DigitalPA è progettata proprio per questo: interoperabilità nativa con BDNCP e FVOE, gestione automatica delle proroghe e conformità procedurale agli schemi tipo ANAC in un’unica suite certificata AgID.
Per chi vuole consolidare le competenze su Codice dei contratti, DigitalPA propone due nuovi cicli del corso di qualificazione della Stazione Appaltante nella fase esecutiva, in accreditamento SNA e pensato per rafforzare le competenze del RUP e degli operatori coinvolti nella gestione post-aggiudicazione degli appalti.








