Con la Delibera n. 210 del 25 maggio 2026, ANAC ha aggiornato il regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio in materia di contratti pubblici. Il provvedimento rafforza in particolare il controllo sulle false dichiarazioni relative ai requisiti di qualificazione delle Stazioni Appaltanti e conferma la centralità degli obblighi informativi verso la BDNCP.

In caso di verifica dell’Autorità, per RUP, DEC, Direttori dei Lavori e Uffici gare è importante riuscire a dimostrare che ciò che l’Ente dichiara, trasmette e gestisce corrisponda a dati, atti, comunicazioni e schede ANAC coerenti con il fascicolo digitale.

Quando un obbligo informativo viene omesso, trasmesso in ritardo o documentato in modo incompleto, la criticità non resta confinata al singolo adempimento: può aprire una contestazione formale e coinvolgere l’organizzazione interna dell’Ente, dalla struttura tecnica fino ai livelli di responsabilità amministrativa.

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Regolamento sanzionatorio ANAC 2026: cosa cambia per le Stazioni Appaltanti

Con questa nuova Delibera, i profili più rilevanti per le Stazioni Appaltanti riguardano tre ambiti: qualificazione della Stazione Appaltante, obblighi informativi verso la BDNCP e gestione della fase esecutiva del contratto.

False dichiarazioni sui requisiti di qualificazione delle Stazioni Appaltanti

La modifica dell’art. 4 estende il perimetro delle false dichiarazioni sanzionabili anche alle informazioni rese dalle Stazioni Appaltanti per ottenere o mantenere la qualificazione.

Il regolamento richiama in particolare le dichiarazioni relative a struttura organizzativa, personale addetto alle strutture stabili e formazione e aggiornamento del personale.

Per centrali di committenza, Stazioni Appaltanti qualificate ed Enti che operano a supporto di altre Amministrazioni, la qualificazione deve quindi trovare riscontro in una struttura effettiva, in ruoli realmente presidiati e nella documentazione aggiornata.

Scopri quando una Stazione Appaltante è qualificata 

Designazione d’ufficio da parte di ANAC

Il regolamento richiama anche il caso della designazione d’ufficio da parte di ANAC, quando una Stazione Appaltante non qualificata non individua una S.A. qualificata disponibile a gestire la procedura.

La Stazione Appaltante designata che intenda dichiararsi indisponibile deve motivare la scelta: l’omissione della motivazione può essere sanzionata.

Obblighi verso la BDNCP: schede ANAC, dati e tempi di trasmissione

Omissioni e ritardi possono diventare contestabili, soprattutto quando riguardano eventi che alimentano le schede ANAC. In caso di contestazione, la Stazione Appaltante ha 30 giorni per presentare memorie e deduzioni; il procedimento deve concludersi entro 180 giorni.

Il RUP, quindi, deve assicurarsi assicurarsi che il dato trasmesso sia coerente con gli atti, le comunicazioni e lo stato reale della procedura. Guarda il webinar on-demand dedicato a Orchestratore ANAC 2026

 

Fase esecutiva del contratto: dove aumenta il rischio per RUP, DEC e DL

Il rischio cresce nella fase esecutiva perché gli adempimenti maturano nel tempo e coinvolgono più figure, dal RUP al DEC, dal Direttore dei Lavori agli uffici amministrativi.

Tra gli eventi da presidiare rientrano modifiche contrattuali, varianti, sospensioni, ritardi nella consegna, Certificati di Esecuzione Lavori, incluse le richieste degli operatori economici che necessitano del CEL per la qualificazione SOA, oltre alle segnalazioni ad ANAC in caso di false dichiarazioni o documenti non veritieri degli operatori economici.

Quando questi eventi vengono gestiti via PEC, su file locali o su gestionali non collegati al fascicolo digitale, il dato può anche esistere, ma diventa più difficile da verificare e trasmettere nei tempi corretti.

 

Regole AgID 2.0 e tracciabilità del fascicolo digitale

Il Regolamento sanzionatorio ANAC si inserisce nel quadro della digitalizzazione obbligatoria del ciclo di vita dei contratti pubblici.

Le Regole Tecniche AgID 2.0 rafforzano il ruolo delle PAD certificate nella gestione digitale degli atti, del fascicolo e dell’interoperabilità con la BDNCP, includendo anche la fase esecutiva del contratto.

Per la Stazione Appaltante, questo significa che atti, comunicazioni, eventi esecutivi e schede ANAC devono restare collegati al fascicolo digitale. Non basta trasmettere il dato: serve poter ricostruire il percorso che lo ha prodotto.
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Acquisti Telematici e ContractPA: più controllo sulla fase esecutiva dei contratti pubblici

Il Regolamento sanzionatorio ANAC conferma una necessità concreta per le Stazioni Appaltanti: gestire gli appalti pubblici con dati, documenti e comunicazioni allineati anche dopo l’aggiudicazione.

Con la PAD certificata AgID Acquisti Telematici, la Stazione Appaltante gestisce il ciclo dell’appalto in interoperabilità con ANAC, con fascicolo digitale, tracciabilità delle attività e flussi guidati per la compilazione delle schede.

Con il modulo ContractPA – Gestione Esecuzione Contratto, la stessa logica prosegue nella fase esecutiva: varianti, sospensioni, SAL, scadenze, documenti e dati necessari alle schede di esecuzione restano all’interno del fascicolo e consultabili da RUP, DEC, DL e collaboratori.

Per chi ha la responsabilità della procedura, questo significa meno dispersione delle informazioni, più controllo sugli adempimenti e una ricostruzione più solida delle attività svolte anche in caso di verifiche o contestazioni.

 

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