Le nuove indicazioni pubblicate da UNI e Accredia 2026 rendono il processo di certificazione più uniforme e più rigoroso. Ecco cosa cambia per le Organizzazioni.

Certificazione parità di genere 2026: le FAQ diventano prescrittive

A inizio 2026, UNI e Accredia (l’Ente Italiano di Normazione, che sviluppa gli standard tecnici, e l’Ente nazionale che accredita gli organismi di certificazione) hanno pubblicato la nuova edizione delle FAQ applicative sulla UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento per il sistema di gestione per la parità di genere nelle organizzazioni. Le indicazioni contenute nel documento devono essere applicate dagli organismi di certificazione in modo uniforme e prescrittivo: una scelta che riduce gli spazi di interpretazione dei singoli auditor e allinea i criteri di valutazione su tutto il territorio nazionale.

In termini pratici, ciò che viene accettato in fase di audit dipende sempre meno dall’interpretazione del singolo auditor e sempre più da criteri condivisi e codificati. Per le aziende certificate — che hanno ormai superato quota 12.000, andando ben oltre il target fissato dal PNRR — il margine di ambiguità si riduce, ma aumenta anche il rigore richiesto in fase di valutazione.

Indicatori di performance della UNI/PdR 125: quando il punteggio dei KPI è zero

La logica di valutazione dei KPI non ammette interpretazioni: il punteggio viene assegnato solo se il KPI è soddisfatto, senza riconoscimenti parziali. Pertanto:

  • KPI soddisfatto → punteggio pieno
  • KPI non soddisfatto → punteggio zero

La certificazione segue un ciclo di verifica continuo:

Verifica Frequenza
Sorveglianza dell’organismo di certificazione Annuale
Rivalutazione dei KPI Ogni 2 anni
Rinnovo della certificazione Ogni 3 anni

I dati devono quindi essere aggiornati ad ogni verifica e collegati in modo tracciabile alle azioni intraprese. In fase di audit, vengono sempre letti insieme alle attività svolte e alle decisioni adottate.

Audit UNI/PdR 125: quali evidenze documentali sono obbligatorie

Le FAQ di Accredia sono esplicite: piani strategici e politiche di parità devono essere supportati da prove documentali. Definire obiettivi non è di per sé sufficiente. L’azienda deve poter dimostrare:

  • quali azioni sono state avviate
  • quando sono state realizzate
  • quali risultati hanno prodotto

Gli auditor analizzano i dati, richiedono le evidenze e fanno interviste al personale a tutti i livelli. Le difficoltà più frequenti emergono quando le informazioni sono disperse tra email e comunicazioni informali, le attività non sono tracciate e le decisioni non sono documentate.

Gestione delle segnalazioni di molestie e abusi: i requisiti della UNI/PdR 125

Tra le aree più delicate c’è quella relativa alla prevenzione di comportamenti discriminatori, abusi e molestie sul lavoro. È uno degli ambiti su cui gli audit si concentrano maggiormente, anche perché le difficoltà pratiche sono comuni a moltissime Organizzazioni.

Parità di Genere UNI/PdR 125 software gestione segnalazioni illeciti

Le FAQ chiariscono che la valutazione del rischio da molestie e abusi non deve necessariamente confluire nel DVR, il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro. La scelta del metodo spetta all’azienda. Resta però l’obbligo di ricostruire ogni segnalazione ricevuta in modo completo:

  1. Come è stata ricevuta
  2. Chi l’ha presa in carico
  3. Quali verifiche sono state condotte
  4. Quali decisioni sono state adottate

Nella pratica queste informazioni finiscono in posti diversi — email, documenti interni, conversazioni informali — rendendo difficile proteggere la riservatezza, separare i dati sensibili e ricomporre il caso in modo chiaro quando arriva l’auditor.

Software per la gestione delle segnalazioni UNI/PdR 125: cosa serve in fase di audit

Disporre di uno strumento progettato specificamente per la gestione delle segnalazioni nell’ambito della UNI/PdR 125 fa la differenza nel percorso di certificazione.

La piattaforma Legality Parità di Genere consente alle organizzazioni di raccogliere segnalazioni in forma riservata o anonima, separare i dati identificativi dal contenuto, gestire le attività con uno storico completo e avere sempre disponibile la documentazione richiesta in sede di audit.

Il software si basa sull’esperienza maturata da DigitalPA nello sviluppo della piattaforma per la gestione delle segnalazioni di illeciti Legality Whistleblowing, già utilizzata da centinaia di organizzazioni pubbliche e private per la compliance al D.Lgs. 24/2023.

Anteprima piattaforma segnalazione illeciti parità di genere UNI/PdR 125 Legality Whistleblowing Parità di Genere

Il risultato è la capacità di gestire e di documentare ogni passaggio con estrema facilità, dalla segnalazione iniziale alle verifiche svolte, fino alle decisioni adottate, con la tracciabilità, la sicurezza informatica e la riservatezza che la norma richiede e che gli auditor verificano.