Con l’aggiornamento delle FAQ approvato dal Consiglio dell’Autorità il 7 luglio 2026, l’ANAC è intervenuta per fare chiarezza sull’applicazione della normativa sulla trasparenza per le libere università non statali legalmente riconosciute.
Anche questa tipologia di Enti è infatti soggetta a specifici obblighi di trasparenza ai sensi dell’art. 2-bis del D.Lgs. 33/2013.
Il quadro normativo: ambito di applicazione e la soglia di bilancio per gli atenei
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha confermato che l’attività didattica e di ricerca svolta dagli atenei non statali costituisce a tutti gli effetti un servizio pubblico.
La discriminante sull’applicabilità delle norme risiede non nella natura delle attività quanto piuttosto nella soglia di bilancio. Per le università che presentano un bilancio superiore a 500.000 euro trova quindi applicazione l’articolo 2-bis, comma 3 del D.Lgs. 33/2013, secondo specifici criteri di compatibilità con le funzioni esercitate.
Quali sono gli obblighi di trasparenza per le università private?
A differenza degli atenei statali, l’obbligo di pubblicazione per le università private non è integrale, ma si limita esclusivamente alle informazioni e agli atti riferiti all’attività di pubblico interesse.
Rientrano in questo ambito di applicazione:
- Attività e procedimenti (Art. 35)
- Servizi erogati (Art. 32)
- Sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici (Artt. 26 e 27)
- Altri contenuti (Del. ANAC n. 1310/2026)
Restano invece escluse dall’obbligo la sfera organizzativa interna e le informazioni di natura strettamente privatistica e societaria.
La tutela della privacy e la gestione della sezione web
Nell’adempiere agli obblighi di trasparenza, per i Responsabili della Trasparenza si apre la sfida di configurare correttamente la sezione web, evitando sia pubblicazioni non dovute sia lacune informative, e garantendo al contempo una manutenzione costante degli aggiornamenti.
Occorre poi prestare la massima attenzione al rispetto del GDPR: è infatti espressamente vietata la pubblicazione di dati identificativi dei beneficiari da cui sia possibile desumere lo stato di salute o condizioni di disagio economico-sociale.
TrasparenzaPA: l’Ateneo è compliant con la formula piattaforma + consulenza
TrasparenzaPA offre alle Università non statali un’architettura software già conforme ai requisiti dell’art. 2-bis, comma 3 del D.Lgs. 33/2013: struttura preimpostata, gestione automatizzata delle pubblicazioni, monitoraggio delle scadenze e suddivisione degli accessi e dei ruoli.
All’efficienza tecnologica si unisce un supporto consulenziale specialistico, pensato per affiancare gli atenei nell’analisi della sezione trasparenza, prevenire criticità e semplificare concretamente la gestione quotidiana degli obblighi di pubblicazione.







