Con le Linee Guida ANAC 1/2025 sui canali interni di segnalazione (Del. 478/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2025), l’Autorità ha posto un’attenzione ancora più esplicita sulla fase istruttoria che segue la ricezione di una denuncia da parte del whistleblower.

Per responsabili e gestori, il tema non è certo nuovo: il D.Lgs. 24/2023 prescrive di “dare diligente seguito” alle segnalazioni di illeciti.

Le Linee Guida ANAC in materia di Whistleblowing mettono tuttavia in evidenza la necessità di strutturare e documentare l’intero percorso istruttorio: verifiche sulla fondatezza dei fatti, interlocuzioni, eventuale coinvolgimento di strutture interne o soggetti esterni, motivazione dell’archiviazione o trasmissione agli organi competenti.

 

Cosa significa quindi in concreto “dare diligente seguito” a una segnalazione del whistleblower?

E quali strumenti aiutano RPCT, OdV e Compliance Officer a tracciare le attività svolte all’interno del canale informatico obbligatorio?

Vediamolo insieme ⬇️​

Legality Whistleblowing: il software per le segnalazioni di illeciti sicure e conformi

L’alleato per la perfetta compliance al D.Lgs. 24/2023 e Linee guida ANAC: gestisci le segnalazioni whistleblowing con la piattaforma che blinda ogni dato riservato.

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Gestione del Whistleblowing: perché la conformità non dipende solo dal canale di segnalazione, ma dalla gestione dell’istruttoria

Piattaforma Legality Whistleblowing di  DigitalPA per la gestione sicura e conforme delle segnalazioni di illeciti secondo il D.Lgs. 24/2023 e le Linee Guida ANAC 2025
L’istituzione di un software di whistleblowing come canale interno di segnalazione è uno dei requisiti obbligatori del D.Lgs. 24/2023. Tuttavia, la conformità non si esaurisce nella messa a disposizione della piattaforma.

L’art. 5 del Decreto attribuisce infatti al soggetto incaricato della gestione della piattaforma whistleblowing una serie di adempimenti che riguardano la gestione puntuale dei singoli casi: rilasciare l’avviso di ricevimento entro sette giorni, mantenere le interlocuzioni con il segnalante, dare diligente seguito alle segnalazioni ricevute e fornire riscontro entro tre mesi.

Per questo motivo, un sistema di whistleblowing può essere formalmente attivo e tecnicamente sicuro, ma risultare carente se la fase istruttoria non è organizzata e documentabile, soprattutto in caso di richiesta di chiarimenti da parte di ANAC, audit interni o contenziosi.

Gestione delle segnalazioni whistleblowing: cosa intende l’art. 5 del D.Lgs. 24/2023 per diligente seguito

L’art. 5, comma 1, lett. c) del Decreto legislativo n. 24 del 10 marzo 2023 stabilisce che i soggetti obbligati “danno diligente seguito alle segnalazioni ricevute”. La stessa disposizione, alle lettere a), b) e d), disciplina l’avviso di ricevimento, le interlocuzioni con il segnalante e il termine per il riscontro.

Il “diligente seguito” va pertanto letto alla luce delle attività istruttorie richiamate dalle Linee Guida ANAC: verifica dell’ammissibilità, eventuale richiesta di elementi integrativi, accertamento sulla fondatezza dei fatti, decisione finale e comunicazione dell’esito.

Nella prassi, questo si traduce in una sequenza di operazioni che devono essere:

Piattaforma di Legality Whistleblowing: gestione delle segnalazioni di illeciti

Perché l’istruttoria è il passaggio più delicato per RPCT, OdV e organi di gestione

È nella fase istruttoria che il gestore assume decisioni che possono avere rilievo disciplinare, amministrativo o penale.

Dichiarare una segnalazione inammissibile, procedere a un’audizione, trasmettere gli atti all’Autorità giudiziaria o all’ufficio competente sono scelte che devono essere adeguatamente motivate.

Nella pratica quotidiana, verbali di audizione, richieste di integrazione e note istruttorie vengono spesso gestiti con documenti separati rispetto alla piattaforma whistleblowing. Questo rende più complessa la ricostruzione del percorso seguito per ciascun caso.

Piattaforma Legality Whistleblowing di DigitalPA per registrare e gestire correttamente le segnalazioni di illeciti secondo il D.Lgs. 24/2023 e le Linee Guida ANAC 2025

Legality Whistleblowing 6.1: il software che semplifica la gestione dell’istruttoria senza aumentare il rischio

La nuova release della piattaforma Legality Whistleblowing di DigitalPA integra verbali e schede di istruttoria all’interno del fascicolo di segnalazione, semplificando la documentazione delle attività svolte dai Responsabili e dai soggetti coinvolti nella gestione del canale, con la massima riservatezza.

Verbali integrati nel fascicolo della segnalazione whistleblowing

Con la versione 6.1 di Legality Whistleblowing è possibile creare e redigere i verbali direttamente all’interno del fascicolo della segnalazione – collegati ai dati del caso grazie ai campi dinamici – e popolare la propria libreria di modelli preimpostati. In questo modo non è più necessario ricorrere a strumenti esterni.

Il risultato è un fascicolo completo, nel quale trovare una panoramica immediata delle attività istruttorie, con permessi di visualizzazione e/o compilazione regolati in base ai ruoli autorizzati.

Istruttoria whistleblowing: modelli configurabili per strutturare le verifiche

Oltre ai verbali, Legality Whistleblowing introduce la possibilità di strutturare l’istruttoria attraverso modelli di scheda completamente configurabili.

L’ente o l’organizzazione può definire uno schema di verifiche totalmente personalizzato e aderente alla propria procedura interna, prevedendo campi informativi, domande e checklist, obbligatori o facoltativi, da inserire in tutta semplicità con la funzione drag&drop.

In questo modo:

  • le attività di accertamento seguono uno standard definito
  • si riduce il rischio di omissioni involontarie
  • i criteri di valutazione risultano più omogenei tra casi analoghi
  • la motivazione delle decisioni è supportata da un percorso istruttorio tracciato

Per RPCT, OdV e Compliance Officer, significa poter gestire l’istruttoria in modo efficiente e collaborativo, a prova di audit esterno.

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