Il 6 novembre 2019, l’ANAC ha richiesto al Garante della Privacy di esprimere un parere in merito alle “Linee guida in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza in ragione di un rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001 (c.d. whistleblowing)”.

Le Linee Guida si rivolgono alla Pubblica Amministrazione ma anche ad Aziende fornitrici di beni o servizi per la PA e specificano le misure che vanno adottate per il whistleblowing, anche in considerazione dei rischi del trattamento dei dati e della privacy.

Il testo è stato prima sottoposto dall’ANAC a consultazione pubblica e integrato successivamente, grazie alla collaborazione con il Garante della Privacy, con l’obiettivo di identificare le misure atte a tutelare maggiormente l’identità del whistleblower e il contenuto della segnalazione stessa.  Inoltre, da questa collaborazione emerge più chiaramente il ruolo dei fornitori dei servizi informatici per il whistleblowing.

Il 4 dicembre 2019, il Garante ha espresso il suo parere favorevole su queste Linee Guida, seppure con la richiesta di alcune integrazioni.

Integrazioni richieste dal Garante Privacy in materia di Whistleblowing

Più tutele per chi segnala illeciti. Ecco il punto focale delle osservazioni del Garante Privacy.

Infatti, a seguito di controlli e ispezioni nei confronti delle società informatiche e delle Pubbliche Amministrazioni, il Garante ritiene che debbano essere introdotte modifiche specifiche per una corretta gestione delle segnalazioni, anche per incentivare l’utilizzo dello strumento della segnalazione illeciti.

Richiede, in tal senso, che le Linee Guida ANAC definiscano più precisamente le condotte illecite segnalabili con il whistleblowing, ma anche:

  • Che solo il Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza (RPCT) possa associare la segnalazione all’identità del segnalante (whistleblower);
  • Che vengano rafforzate le misure tecniche e organizzative fondamentali per la tutela dell’identità del whistleblower con protocolli sicuri, accessi selettivi e nessuna notifica sullo stato della pratica.

Nelle prossime settimane verranno pubblicate le Linee Guida definitive dell’ANAC, quindi per essere in regola con le disposizioni è necessario dotarsi di un software che sia costantemente aggiornato a questi cambi normativi.

 

Quale software prevede le integrazioni richieste dal Garante?

Il software Segnalazione Illeciti – Whistleblowing di DigitalPA comprende già le integrazioni auspicate dal Garante.

La piattaforma soddisfa le più rigide esigenze in fatto di sicurezza e riservatezza (punto essenziale dell’intera procedura di segnalazione di illeciti) proteggendo e criptando le informazioni sull’identità del whistleblower e sul contenuto della segnalazione.

Il software DigitalPA Whistleblowing  è la piattaforma ideale per Società Private o Pubbliche, sviluppata con un’architettura completamente flessibile, ideale per piccoli Enti con un unico RPCT ma anche per Enti e/o Aziende con strutture complesse che prevedono RPCT, OdV e altre figure che necessitano di gestire la segnalazione.

 

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